"L’Analisi Transazionale come approccio alla terapia pone l’accento sulla dignità delle persone e sulla loro capacità di cambiamento" (De Nitto, 2006).

Il fondatore dell’Analisi Transazionale sosteneva infatti che "ogni bambino nasce OK, e cioè nel linguaggio delle favole: ogni bambino nasce principe o principessa" (Wollams & Brown,2009). Ogni persona racchiude dentro sè un nucleo che merita di essere amato e ognuno ha le capacità per crescere e autodeterminarsi nonostante il comportamento messo in atto. Anche se da bambini le nostre decisioni sono condizionate dai genitori e da altre persone questa teoria sottolinea che ogni persona è responsabile delle proprie decisioni e dato che ha il potere di scegliere ha anche quello di cambiare tali scelte.


Alcuni concetti chiave

Il comportamento di una persona può essere compreso più chiaramente se viene colto ciò che accade al suo interno. Secondo l’AT, la personalità può essere spiegata dall’azione di diverse parti di essa in gioco che potremmo definire Stati dell’Io. Essi rappresentano specifici pensieri, emozioni e comportamenti e possono essere raggruppati in 3 categorie: Stato dell’Io Bambino, Stato dell’Io Adulto, Stato dell’Io Genitore.

L’individuo ricerca e riceve stimoli dal mondo esterno mediante un tipo di riconoscimento che in AT viene definito “carezza” che corrisponde a parole, gesti, ecc. Essi possono essere positivi, se trasmettono il messaggio “tu sei ok”, incoraggiondo la crescita e favorendo la stima di sè o negativi quando trasmettono il messaggio “tu non sei Ok” e la persona che le riceve ha una sensazione spiacevole. Ciascuna persona ha bisogno di carezze, ma ognuno le chiede, le riceve e le dà all’altro in modo diverso. La ricerca di carezze fa riferimento al bisogno di ogni persona di essere visto ed amato per quello che è.

Il bambino per esempio impara ad esprimere una certa emozione (per es. la tristezza) per avere carezze in modo indiretto sostituendola ad un’altra emozione (per es. la rabbia) la cui espressione può non essere permessa dal genitore. In AT quest’ultima emozione viene detta emozione parassita poichè essa copre l’espressione dell’emozione autentica.

Quando le persone si “scambiano carezze” coinvolgono rispettivamente vari stati dell’Io dando luogo a delle transazioni. Esse possono permettere che la comunicazione prosegua, che la comunicazione continui con l’invio di messaggi impliciti e/o che si generi una frattura nella comunicazione.

Una serie continua di transazioni, (complementari) che porta ad un esito prevedibile e ben definito in cui la persona e l’altro assumono una posizione NON OK o di svalutazione (salvatore, vittima, persecutore) è detta gioco psicologico e solitamente produce una quantità di carezze negative sia per sè che per l’altro.

(Fonti: Analisi Transazionale di Woollams S. & Brown M. , 2009)